Anni addietro A.N.M.B. (Associazione Nazionale Maestri di Ballo) ha chiesto di realizzare, in un tempo il più possibile contenuto, un testo tecnico di tango argentino: sarebbe stato il riferimento per coloro i quali avessero desiderato espletare gli esami professionali, in step a difficoltà crescente, come previsto, per conseguire l'abilitazione all'insegnamento in questa disciplina di ballo.
Giuseppe e Giovanna hanno lavorato velocemente ed individuato così un primo testo con riferimenti primari, tecniche fondamentali, proposte, riflessioni ed esecuzioni sicuramente riconosciute e riconoscibili; tutto ciò con l'impegno e la responsabilità di integrare, in futuro.
Il lavoro si è mosso attorno ai pilastri irrinunciabili della danza: l'abbraccio — cuore pulsante dell'intera esperienza — la postura, il caminar, la pausa. Sono stati approfonditi i principi della disociación, le dinamiche del peso compartido, alcune variazioni ritmiche di tango, vals e milonga, le figure più radicate nella tradizione della milonga porteña: dall'ocho al giro, alla sacada, alle molteplici espressioni dell'adorno. Ogni elemento è stato trattato non come passo fine a se stesso, ma come frammento di un dialogo corporeo e musicale più profondo, in cui la improvisación regna sovrana.
Giuseppe e Giovanna spesso raccontano di quel giorno lontano, in cui, per caso, si sono visti, poi guardati, poi ascoltati, poi piano piano affiancati nella vita. In seguito, insieme, hanno scelto il tango argentino; oppure no, più probabile è che il tango abbia scelto loro. E, fortemente, testimoniano che lo ringrazieranno sempre; finché tango sarà per loro respiro di vita.
Perché il tango non è soltanto una danza: è una filosofía del encuentro. Nasce nei conventillos di Buenos Aires, cresce nelle esquinas di Montevideo, si respira nei salones dove la ronda scorre silenziosa e ordinata, governata dal códigos non scritti ma universalmente sentiti. È la musica di Piazzolla, di Di Sarli, di Pugliese e di Troilo a dare forma al tempo; è il bandoneón a stringere il cuore come due braccia che non vogliono lasciarsi. In questo mondo antico e sempre nuovo, insegnare tango significa trasmettere un'eredità viva, fatta di conexión, di ascolto profondo e di rispetto reciproco tra i corpi e tra le anime.
Che questo testo possa dunque essere bussola e punto di partenza per ogni futuro maestro de tango: non un limite, ma una prima soglia da varcare con curiosità professionale. Il tango salón, il tango escenario, il tango milonguero — nelle loro differenze e nelle loro contaminazioni — chiedono tutti la stessa cosa: presenza autentica, sensibilità musicale e la volontà di continuare ad imparare ad ogni tanda, ad ogni abbraccio, ad ogni primo passo verso il centro della pista. Il cabeceo, il mirada, il silenzio prima che la musica inizi: tutto parla, tutto comunica, tutto è già tango.